La sveglia... il viaggio... il ritorno a casa...
Chicago, sabato 25 marzo 2006 ore 6:30... suona la sveglia...
E' tempo di chiudere la nostra avventura ammmericana... ma prima sarebbe meglio riuscire a chiudere la valigia... come c***o avevo fatto a farci stare anche il sacco a pelo???
In un modo o nell'altro riusciamo nel nostro intento e cercando di fare il minor casino possibile (i nostri amici stanno dormendo!) andiamo in aeroporto per prendere l'aereo che da Chicago ci porterà a Detroit... la prima tappa del viaggio!
Dalla metropolitana (sopraelevata) gettiamo languide occhiate alla skyline dei grattacieli che si stagliano all'orizzonte illuminati dal primo sole...
In realtà era nuvoloso e le languide occhiate erano piuttosto sguardi inebetiti dai postumi della serata precedente e dalla carenza di sonno, però un tocco di romanticismo ci stava!
Il primo volo passa in men che non si dica (poco più di un'ora), ma è il secondo quello che ci preoccupa un po' di più... temiamo i posti stretti e scomodi dell'andata!!!
E invece... ottimo Airbus della Northwest con sedili comodi e abbastanza larghi, schermo LCD incorporato nel sedile davanti, pasti tutto sommato decenti... 7 ore e mezza di volo ed eccoci ad Amsterdam, nella cara vecchia Europa!
Io ovviamente ho dormito per buona parte del viaggio, Geffer un po' meno... questi sono i risultati (foto scattata nella sala d'attesa del volo per Milano... circa le 6 del mattino):

Titolo dell'opera rappresentata: "Ad Amsterdam va in scena la morte del corpo del Geffer! :-D"
Finalmente, stremati dal sonno, riusciamo a salire sull'aereo per Linate e ci addormentiamo di botto!!!
Giusto il tempo di sentire il comandante che annuncia che stiamo sorvolando le Alpi...

... ed eccoci sull'autobus per la Stazione Centrale...

Vi ricordate? Il nostro blog era partito con una foto simile all'aeroporto di Linate... la stanchezza delle facce è più o meno la stessa, ma tra le due foto ci sono state due settimane indimenticabili!!!
Infine, il viaggio in treno... altre due ore e mezza paragonabili all'eternità, teste ciondolanti e pesantezza di palpebre... "Sondrio, stazione di Sondrio"...
Eccoli qua i nostri eroi sorridenti nel sole primaverile che li accolti (insieme alle rispettive mamme, non facciamo torti!):

A casa!
























